Buddhismo · 26 ottobre 2026
La seconda freccia

Nel Sallatha Sutta il Buddha distingue la sensazione dolorosa dalla sofferenza mentale che può aggiungersi a essa. Descrive una persona colpita da una freccia e poi da una seconda: così chi non ha ricevuto l’insegnamento prova dolore fisico e tormento mentale. Il discepolo istruito, pur sentendo il dolore fisico, non vi aggiunge la stessa reazione mentale. Il discorso tratta anche delle reazioni alle sensazioni piacevoli e neutre.
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