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Induismo · 26 ottobre 2026

L’azione e i suoi frutti

Una ceramista lavora un vaso d’argilla.
Interpretazione artistica realizzata con strumenti di intelligenza artificiale.

Nella Bhagavad Gītā 2.47, Krishna si rivolge ad Arjuna e distingue l’azione dai suoi frutti: l’essere umano ha titolo ad agire, ma non a rivendicare i risultati dell’azione. Non deve agire soltanto per ottenere quei frutti, né lasciarsi attrarre dall’inazione.

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